Ti trovi qui: Home » Cronaca » Ad Affori in corteo contro l’intimidazione

Ad Affori in corteo contro l’intimidazione

Di Alessandro Peregalli

Fuori le mafie dai nostri quartieri!

E’ questo il coro intonato ieri sera da alcuni bambini, durante il corteo serio e dignitoso che partiva da Villa Litta e attraversava Affori, per dimostrare alla criminalità organizzata la reazione della cittadinanza dopo il recente incendio alla palazzina dello sport del quartiere.

I fatti: a maggio il prefetto aveva presentato una relazione in cui denunciava tentativi di infiltrazione della ‘ndrangheta (nella zona è da anni presente ed egemone il clan Flachi) nella Milano Sportiva, che aveva in gestione il centro sportivo di via Iseo. Le strutture del centro consistevano in una palestra, una piscina, un campo da calcio e alcuni campi da tennis. Il 20 giugno una delibera del comune revocava la convenzione a Milano Sportiva e dava in gestione il complesso a Milano Sport. Sabato scorso, in pieno giorno, è stato appiccato un incendio alla palestra del centro sportivo. L’atto, non privo di chiari segni di dolo, è inequivocabile: si è trattato di un’intimidazione mafiosa.

Così il consiglio di zona 9 ha organizzato una manifestazione per ieri, 13 ottobre, per dire un forte no a una presenza criminale che gli abitanti del quartiere sentono sempre più come insopportabile. All’appuntamento si sono presentati quasi un migliaio di cittadini, a testimonianza di un forte sentimento civico e di una marcata sensibilizzazione al problema della presenza della criminalità organizzata.

Tutti i partiti del consiglio di zona erano rappresentati, con i consiglieri in prima fila e svariate bandiere di partito (Sel, Federazione della sinistra e Lega nord su tutti, ma anche Pd, Idv e una timida bandiera del PdL), ma è stata forte anche l’adesione dell’associazionismo, da Libera ai comitati di quartiere di Comasina e Figino, da Abitare al “Corpo musicale Donizetti”, la banda di Affori che tutti gli anni è solita esibirsi al palazzetto dello sport e che, per quest’anno, dovrà trovare un altro spazio.

Il presidente della commissione sport di zona 9, Franco Tucci (Prc) ci tiene a denunciare anche la condotta di Milano Sport che, da giugno ad oggi, di quel centro aveva tenuto aperta solo la piscina, in quanto più remunerativa degli altri servizi, e annuncia: “ho fatto richiesta all’assessore al Benessere che alle zone venga data la delega di verifica e di attuazione delle convenzioni con le società sportive che gestiscono gli impianti comunali”. Richiesta cui sembra disposta a venire incontro Chiara Bisconti, assessore con deleghe a Sport e Tempo libero: “la nostra stella polare è il decentramento amministrativo, e l’obiettivo sui cinque anni è una vera e propria municipalizzazione. Nell’immediato c’è bisogno del coinvolgimento delle zone in un’operazione di verifica affinché le concessioni degli impianti del comune siano rispettate correttamente. In futuro vorremmo che le zone possano partecipare anche alle decisioni riguardo ai soggetti a cui affidare tali impianti”.

Il corteo è terminato davanti al centro sportivo, dove ci sono stati i discorsi degli esponenti delle istituzioni. Beatrice Uguccioni (Pd), presidente del consiglio di zona, ringrazia la cittadinanza per l’ampia partecipazione, e avvisa la malavita: “il territorio è nostro e nessuno ce lo può sottrarre”.

Il sindaco Giuliano Pisapia non era presente, ma ha lasciato un messaggio, promettendo massimo e doveroso impegno nel riaprire le strutture in tempi brevissimi, per non darla vinta alla criminalità organizzata. Lo stesso impegno è stato ribadito dall’assessore alla Sicurezza Granelli.

In rappresentanza di Libera, ha parlato anche il sociologo Nando dalla Chiesa, uno dei cinque ‘saggi’ nominati dal sindaco per combattere la criminalità organizzata: “si sta costruendo una cultura di ostilità sociale nei confronti delle organizzazioni criminali. Se l’obiettivo delle intimidazioni è il Comune e con esso i cittadini, la risposta di stasera dei cittadini alle mafie è stata chiara: non c’è spazio per voi!”.

Un commento

Inserisci un commento