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Affori brucia

di Nando dalla Chiesa

“Prima o poi doveva capitare. Non l’incendio di un bar privato, da rubricare alla voce “cortocircuito”, ma l’incendio di una struttura del Comune, nel caso il centro sportivo “Ripamonti” di via Iseo. Un centro da cui, a quanto pare, era stata allontanata la precedente gestione, sospettata di infiltrazioni malavitose. E’ un attacco frontale al Comune di cui occorre cogliere tutta la gravità. Per troppo tempo sono stati regalati alla ‘ndrangheta affari e impunità e oggi non lascerà facilmente il campo. Chi pensava che di fronte alla opportunità di fare ghiotti affari nell’edilizia e nei lavori pubblici i clan avrebbero scelto il profilo basso, ora può ricredersi. E’ cambiato il comportamento delle istituzioni cittadine, cambierà anche quello dei clan. Prepariamoci.”

2 commenti

  1. Mi permetto di dissentire su un punto: “Un centro da cui, a quanto pare, era stata allontanata la precedente gestione, sospettata di infiltrazioni malavitose”. Perché a quanto pare? E’ certo che è stata allontanata, c’è un atto del Comune. Ed è certo ch l’atto è motivato da “infiltrazioni mafiose”. Qundi la frase dorebbe essee: “Un centro da cui la precedente gestine era stata allontanata perchè sospettata di infiltrazioni mafiose”. Diciamo le cose come stanno.

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