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Un(a) Capitale di droga

di Nando dalla Chiesa

C’era una volta una capitale di nome Roma. Dove se un romeno uccideva una signora in un angolo buio della periferia si mobilitavano (giustamente) le opposizioni e il Vaticano chiedendo più sicurezza, sempre più sicurezza. E dove gli stessi si mobilitavano (meno giustamente) contro il sindaco, colpevole di ogni atto di violenza compiuto in una città di tre milioni di abitanti. Poi cambiò il sindaco. Nel frattempo un intero quartiere di Roma, quello di San Basilio, è diventato un autentico quadrilatero della droga. Ci si spaccia a manetta, con pattuglie di vigilantes privati (ossia ragazzi messi di vedetta a 40 euro al giorno) che presidiano il territorio in nome e per conto degli spacciatori. Un quadrilatero che nessuno chiede ad alta voce di bonificare, lasciandovi circolare anche le armi. Nessuno: né le allora opposizioni né quelle attuali e nemmeno il Vaticano. Strana nozione, la sicurezza…

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