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Immagini di mafia

Mercoledì 16 novembre, via Conservatorio al 7: arte, comunicazione e cultura (anti)mafiosa

Di mafia si può parlare anche attraverso le immagini. Come? Mercoledì 16 novembre la Facoltà di Scienze Politiche della Statale di Milano ospiterà il convegno Immagini di mafia. “Un’iniziativa che non ha precedenti in Italia”, commenta il suo coordinatore, il prof. Nando dalla Chiesa. A partire dalle 10 del mattino nella cornice della Sala Lauree di via Conservatorio saranno presentati poster e spot contro la mafia elaborati dagli studenti sullo stile di Pubblicità progresso. “I lavori esposti – ci spiega il sociologo, titolare peraltro del corso universitario sul fenomeno mafioso – sono il risultato del laboratorio sperimentale di Sociologia della criminalità organizzata e Arti Visive realizzato la scorsa primavera da Scienze Politiche con la Nuova Accademia delle Belle Arti (NABA, ndr) ”.  Il tema attorno cui si sono intrecciati le idee e l’impegno dei partecipanti  si interroga su come il cinema, la televisione, la pubblicità e i videogiochi veicolino messaggi favorevoli (o sfavorevoli) alla cultura mafiosa. Gli studenti hanno lavorato sempre in gruppi misti, eterogenei sotto il profilo disciplinare, mettendo così a frutto le loro peculiarità formative per affrontare “un tema nuovo” a cui, però, “la stessa mafia ha dimostrato di dare molta importanza: si pensi a certi videogiochi o alle vendutissime magliette che raffigurano il Padrino”. Nel corso della mattinata inoltre si confronteranno diverse voci, tutte a pieno titolo inserite nello spirito di questo progetto interdisciplinare: Stefano Boeri, Assessore alla Cultura del Comune di Milano; il giornalista Gianni Barbacetto, co-regista del documentario MM Mafia Milano; Annamaria Testa, esperta di comunicazione e docente alla Università Bocconi di Milano; infine, i coordinatori del corso sperimentale (vedi locandina). Come recita il manifesto dell’evento, le proposte creative presentate saranno offerte al Comune di Milano a sostegno delle attività di sensibilizzazione contro le mafie. “Il laboratorio non rappresenta un’esperienza una tantum – rassicura dalla Chiesa – ma sarà ripetuta durante l’anno accademico 2011/2012, mettendo a frutto i risultati della prima edizione”.

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