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Sulla tassa mafiosa. La Summer School alla seconda edizione.

Dal 10 al 14 settembre, Facoltà di Scienze Politiche, via del Conservatorio 7, Milano. Per informazioni e iscrizioni (entro il 31 luglio): www.dssp.unimi.it/summerschool/organizedcrime

Quanto ci costa la mafia? E quanto noi ‘costiamo’ a lei? La risposta è scontata: Summer School – la tassa mafiosa.  Dal 10 al 14 settembre, il Dipartimento di Studi Sociali e Politici della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano replica la positiva esperienza inaugurata nel 2011 (che si era concentrata sull’impresa mafiosa) con un programma di indiscutibile rilievo scientifico. “Il tema dei costi economici e sociali della mafia ha assunto una rilevante centralità nell’analisi dei rapporti tra la criminalità organizzata e la vita quotidiana dei cittadini, delle istituzioni e delle imprese” – si legge nel comunicato stampa diffuso dalla segreteria organizzativa – . Per riconoscere e dunque ostacolare tutti i fenomeni connotanti di questo scenario, dal “depauperamento delle vocazioni imprenditoriali, a taglieggiamenti crescenti ai danni della collettività, fino alla fuga di capitale umano e ai mutamenti preoccupanti dei costumi civili e istituzionali” occorre “munirsi, oggi, di nuovi e adeguati strumenti di comprensione, di prevenzione e di contrasto del fenomeno mafioso”. Esattamente come per la prima edizione della Summer School diretta dal Prof. e sociologo Nando dalla Chiesa (e co-diretta dalla dott.ssa Ombretta Ingrascì), questa proposta di specializzazione è rivolta agli attori nodali che agiscono nel campo sociale: da amministratori pubblici e privati, a forze dell’ordine, insegnanti e liberi professionisti. Fino agli studenti universitari (“laureati esperti in materia di criminalità organizzata”), ovviamente. I quali, un corpo docente di tale caratura, difficilmente l’hanno già incontrato, tutto in una settimana per giunta. Ritornano in veste di relatori: il Procuratore Aggiunto presso la DDA di Reggio Calabria Michele Prestipino, il Procuratore Capo della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone, il sociologo Rocco Sciarrone, il Prorettore dell’Università Bocconi Michele Polo, il direttore di Itaca Ivan Cicconi; a cui si aggiungono, tra le altre, new entry del calibro di: Federico Varese, professore dell’Università di Oxford e autore del libro “Mafie in movimento”, la giornalista di La7 Marta Chiavari,  pubblicata di recente con “La quinta mafia”, la dott.ssa Alessandra Dolci della DDA milanese, pubblico ministero protagonista di importanti indagini da Cerberus a Infinito, la vicesindaco di Desio Lucrezia Ricchiuti, l’avvocato Umberto Ambrosoli ed il collega – nonché Sindaco di Milano – Giuliano Pisapia, il Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso. In qualità di intervistatori e conduttori dei lavori, invece: il direttore Nando dalla Chiesa, la vicedirettrice dott.ssa Ombretta Ingrascì, il giornalista per Libera Informazione Lorenzo Frigerio e, ultima ma non certo per importanza, la dott.ssa Martina Panzarasa, autrice di un innovativo studio di comunità su Buccinasco come colonia ‘ndranghetista  prossimo ad uscire con Einaudi. Alla sua oculata regia è affidata la segreteria scientifica della Scuola. Che per il secondo anno di fila ottiene, inoltre, i patrocini non scontati del Comune di Milano e dell’associazione Libera. In definitiva, non manca proprio niente per un altro grande successo. Tranne le iscrizioni: cinquanta posti soltanto da aggiudicarsi entro il 31 luglio. Conviene affrettarsi!

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