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Paint for Justice

di Valerio Berra

Rho, ultimi giorni del dicembre 2011.
In un sottopassaggio, costruito per superare una delle vie più grandi della città, compare una scritta fatta con la vernice spray. I caratteri sono di un giallo sporco e insieme compongono la frase: “W la mafia”. Appena il nuovo graffito viene notato dai cittadini, molti iniziano a riversare la loro indignazione sul web, facendo diventare questa storia un piccolo caso mediatico.


Rho
, sabato 14 luglio 2012. Nello stesso sottopassaggio altre bombolette sono tornate a dipingere sui muri. Questa volta però non si tratta della bravata di qualche ragazzino, ma di opere create da artisti esperti e giovani talenti che sono accorsi all’evento “Paint for Justice”. L’amministrazione comunale della città non ha potuto infatti rimanere indifferente al clamore suscitato dalla prima scritta, e ha creato un evento di writing per ridipingere i muri  infangati da quelle parole. Per questa iniziativa hanno collaborato anche molte cooperative e associazioni del territorio, in particolare Sercop, Comunità Nuova, Lotta Contro L’Emarginazione, Intrecci, A77.  Passeggiando tra i writers al lavoro, l’odore pungente delle vernici spray si mischia con il profumo della giustizia. Il tema che lega tutte le opere è infatti quello della legalità, ed ecco che sulle pareti appaiano giudici, mani tatuate, bilance e colombe. Nel pomeriggio sono poi arrivati anche alcune band hip hop che hanno sostenuto gli artisti nel loro lavoro, come Gome Zeta,  Dj Wolf, i Kerigma o Raadio Raheem.

               
artista: Leoni                                                                   artista: Evol

Alla fine della giornata l’assessore alle politiche giovanili di Rho, Andrea Orlandi e il direttore artistico dell’evento, Giuseppe “Gep” Caserta, hanno premiato gli artisti più meritevoli fra quelli partecipanti al concorso interno all’evento.

Ora chi attraverserà il sottopassaggio non troverà più scritte inneggianti alla criminalità, ma una serie di opere che invitano piuttosto a riflettere su quali siano i valori della  giustizia, realizzate con uno stile troppo spesso bollato come semplice vandalismo. Un evento insomma che ha dato una risposta concreta all’affronto fatto ad una città come Rho dove purtroppo l’ndrangheta esiste ed è importante combatterla anche sul piano dell’immagine. Non si poteva solo cancellare la prima scritta e ed andare avanti, dato che, come ora è dipinto su uno dei muri: “La mafia uccide, il silenzio anche”.

               
artista: Cheone                                                               artista: Gnollo

artista: Gep e Dem

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