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La salita.

di Flavio Parlati, Manuel Pierobon e Alessandro Fabbrizi

26/08/2012, Lecco.

Oggi (ieri, ndr), domenica 26 agosto, tutti noi volontari siamo venuti da ogni parte d’Italia per portare un gesto, un sorriso in questi luoghi dove la montagna la fa da padrona. Partiti verso Civate, con tanto entusiasmo e fatica ci siamo cimentati per una salita di circa seicento metri verso il complesso architettonico di San Pietro al Monte. L’impegno è stato ripagato da una vista senza eguali: la bellezza del paesaggio circostante da cui emerge la sacralità della basilica romanica.

Davanti a tutto questo sentiamo il bisogno di spendere un pensiero forte, affinché la montagna venga rispettata e per nessun motivo al mondo venga deturpata da multinazionali affamate di denaro che vorrebbero sfruttare questo paesaggio, aprendo delle cave per produrre cemento.

Basta con la cementificazione selvaggia senza rispetto dell’ambiente. La nostra presenza vuole essere un segno forte di sensibilizzazione delle coscienze contro questi abusi.

La montagna ci protegge, ma se non viene rispettata, porta con sé distruzione e anche morte, come il crescente fenomeno di frane e smottamenti che possono cancellare interi territori.

Recuperiamo quindi il territorio nella sua essenza primaria: basta con la strumentalizzazione del territorio ai danni di chi vive qui da generazioni.

La cronaca della giornata prosegue nel pomeriggio con la visita alla Chiesa di San Calogero. A fare gli onori di casa il sindaco di Civate, Cristoforo Mauri Baldassare, che ha lanciato un messaggio civico positivo. Noi tutti dobbiamo contribuire alla salvaguardia di questo territorio, impegnandoci a lottare contro l’illegalità che usurpa le nostre radici e sporca le nostre coscienze.

A noi giovani di Legambiente e Libera piacerebbe che questa nostra “salita” di oggi sia un piccolo contributo al territorio che ci ha ospitato.

 

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