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‘Ndrangheta in Lombardia, Pavia guarda a casa propria

di Pierfilippo Saviotti

ndrangheta“Mafie in Lombardia negli ultimi vent’anni”. E’ questo il titolo del quarto incontro antimafia a Pavia. Gli ospiti di giovedì 24 Ottobre sono Alberto Nobili, Procuratore aggiunto del Tribunale di Milano, Giuseppe Gennari, Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, il professor Vincenzo Ciconte e Piero Colaprico, inviato de La Repubblica, in veste di illustre moderatore. “Avrei preferito parlare di storia passata, ma ahimè è triste dover trattare di attuale realtà”. Con queste parole ha cominciato il suo intervento Alberto Nobili, che ha poi proseguito sottolineando l’importanza di condividere certi argomenti con un pubblico così numeroso e soprattutto giovane quale quello presente alla sala conferenze del Collegio S. Caterina. Il Procuratore si è poi rammaricato nell’affermare come il radicamento della ‘ndrangheta nei nostri territori sia il prezzo altissimo che stiamo pagando a causa di anni di disinteresse e disinformazione

EXPONegli interventi successivi Colaprico ha sottolineato l’importanza per le indagini della testimonianza del pentito Saverio Morabito, il professor Ciconte ha espresso la sua incertezza nel credere che nessuno in questi anni sapesse, ma, anzi,  tutti facessero finta di non sapere per salvaguardare un sistema di convenienza. Il g.i.p. Gennari ha sottolineato come, dal 2006, anno in cui gli sono stati affidati i primi casi, le indagini sul problema mafioso al nord siano aumentate esponenzialmente. Tutti e quattro gli ospiti hanno inoltre manifestato la loro preoccupazione per Expo 2015, che sta causando un vero allarme rosso per le infiltrazioni della ‘Ndrangheta in appalti e subappalti. La serata è stata conclusa dal Procuratore Nobili, il quale ha evidenziato l’importanza di creare una cultura antimafia collettiva poiché, per sconfiggere la mafia bisogna prima conoscerla.

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