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La ‘ndrangheta dice no

intervento-rimozione-neve-via-roma3-601x450Golden Snow. La neve, d’oro a Desio e dintorni, non lo era solo per i bambini pronti con gli slittini. D’oro, era anche per 7 persone tra funzionari comunali e imprenditori arrestati a seguito delle indagini dell’omonima operazione condotta nel maggio 2013 dai Carabinieri di Desio. Seppur agli indagati non venga contestata l’appartenenza ad un organizzazione criminale secondo le accuse dei sostituti procuratori di Monza Donata Costa e Giulia Rizzo, gli imprenditori coinvolti erano in rapporti di “consolidata amicizia” con alcuni esponenti della Locale di ‘ndrangheta di Desio emersa durante la maxi operazione infinito. E tra i vari appalti pilotati dal “consorzio” vi erano quelli relativi allo sgombero della neve.

Re Mida

L’inverno è alle porte, chi si occuperà di rimuovere la neve dalle strade? A Desio, siamo ora giunti alla quarta gara d’appalto, le prime tre sono andate deserte.“In un periodo di grave crisi economica come quello che stiamo attraversando, dove gli appalti pubblici si sono ridotti al lumicino e le imprese annaspano, nessuna azienda vuole partecipare alla gara d’appalto da 200.000 euro per lo sgombero neve nel comune di Desio. Si tratta di una situazione a dir poco inquietante e di certo non casuale che fa immediatamente pensare ad intimidazioni di stampo mafioso“. Queste sono state le parole della sen. Lucrezia Ricchiuti che ieri al Senato ha lanciato l’allarme. La Ricchiuti, attualmente – uno dei pochi che fanno ben sperare – membro della Commissione parlamentare antimafia, la realtà di Desio la conosce bene. Ex vicesindaco del paese brianzolo, assieme al Sindaco presentò una serie di esposti alla procura che furono fondamentali per l’avvio delle indagini dell’operazione Golden Snow.
“Sembra più che evidente che qualcuno stia intimidendo le aziende sul territorio, perché non esiste motivo alcuno per il quale un imprenditore onesto non debba fare la sua offerta per cercare di portare a casa un appalto da 200.000 euro con un cospicuo fermo macchine; 40.000 euro da portare a casa senza fare niente nel caso in cui non dovesse nevicare. L’unica spiegazione plausibile è che qualcuno voglia mettere in seria difficoltà l’amministrazione comunale di Desio“. Forse le aziende, oggi più che mai desiderose di appalti temono di far la fine di Re Mida che tutto in oro trasformava, e come lui hanno paura di non riuscire più a cibarsi se toccano questi lavori? Chi ha lanciato la maledizione? O lavoriamo noi o nessuno, ‘ndrangheta dixit.

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