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Deep Web: Il mondo sommerso

di Arianna Zottarel 

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Il Deep Web, tradotto come Web invisibile, è l’insieme delle risorse informative di internet non segnalate dai normali motori di ricerca. Nel 2000 Bright Planet, un’organizzazione statunitense, ha condotto una ricerca per valutare le dimensioni della rete, evidenziando come questa sia costituita da oltre 550 miliardi di documenti mentre Google ne indicizza meno dell’1%, solo 2 miliardi.

Le modalità di accesso non sono semplici: è necessario un software in grado di rendere anonima la connessione, in modo da far rimbalzare i dati relativi al traffico in rete su tanti diversi server per impedire di conoscerne la provenienza reale.

Uno dei modi per entrare passa attraverso il software Tor: è un servizio per la navigazione anonima e criptata. I siti in questione posso essere quindi trovati e raggiunti solo con questa modalità. Dalla rete tradizionale infatti non possono essere raggiunti e di conseguenza nemmeno bloccati.

Cosa, dove, in che modo

Ciò che solitamente  è illegale, vietato e in mano alla criminalità organizzata nel Deep Web è in vendita. Strutturato come un tipico negozio online si compone di categorie di interesse:

– La categoria più diffusa è il traffico di droga: in un solo sito si possono trovare circa 1854 proposte accompagnate da feedback, consigli d’uso e modalità di traffico. Sono presenti tutti i tipi di stupefacenti, in varie quantità e da diverse parti del mondo.

– Un altro settore molto ricercato è la creazioni di documenti falsi: patenti, passaporti (soprattutto britannici), carte di identità, carte di debito/credito. Vengono proposti anche aiuti di vario tipo per lasciare il paese (qualsiasi Stato).

– Molto esteso è anche il mercato delle armi e degli esplosivi: vengono venduti in grandi quantità o in alternativa viene insegnato come fabbricarli. Da piccole pistole ad armi militari, da esplosivi casalinghi a vere bombe.

– Procedendo troviamo il mercato dei sicari, killer e mercenari che attraverso pochi dati e al costo di circa 6000 dollari americani assicurano il successo della richiesta entro 2-4 settimane. In questa sezione vengono proposte attività di spionaggio, addestramento militare, spie politiche, intercettazioni, messaggi e chiamate crittografate, noleggio o scuola di hacker.

– Un altro segmento importante sono i farmaci, il mercato di organi, reagenti chimici per produzione di droga e medicinali.

–  Altra categoria di grande interesse riguarda l’acquisto di materiale pornografico, in alcuni anche di materiale pedopornografico e della prostituzione.

– Un’altra categoria è quella dove si trovano in vendita: diamanti e oro, gioco d’azzardo, libri e documenti (di varia natura, che spesso sembrerebbero militari o governativi ma quasi sempre incomprensibili).

 Gli attori silenziosi

I concorrenti silenziosi di questo panorama nascosto sono rappresentati da una massiccia rete di criminalità organizzata. Silenziosi poiché se ne parla poco e vengono sempre in secondo piano rispetto alle entità statuali, ma pur sempre grandi attori.

Negli ultimi anni il Deep Web sta diventando il paradiso delle organizzazioni criminali di tutto il mondo. È possibile trovarci ogni cosa, dal cambio di identità al mercato delle armi. Si tratta di mercati che offrono protezione e anonimato, nessuna possibilità di rintracciare identità, provenienza o destinazione. Si è venuta così a creare una cyber-criminalità internazionale, di cui non si conoscono né le identità, né i gruppi criminali di riferimento, tantomeno gli acquirenti.

Eppure ogni cosa ha un prezzo, un’immagine di riferimento, una descrizione dettagliata e addirittura il Paese di riferimento.

La prospettiva è che la cyber-criminalità organizzata internazionale continuerà ad aumentare senza freni. Ciò che il Deep Web offre ad un’organizzazione criminale è il terreno migliore per operare: un mondo immediato, veloce, anonimo, non rintracciabile, senza controlli, con una moneta differente e ed un pubblico vastissimo.

Lo stesso vale anche per i gruppi terroristici che attraverso il Web nascosto possono scambiare informazioni, noleggiare hacker per ottenere qualsiasi informazione utile del “nemico” e arrivare infine a comprare (o a saper costruire) qualsiasi arma e qualsiasi esplosivo.

Quali sono le ripercussioni di tutto questo? Che implicazioni avrà nei mercati e nelle realtà statuali? È possibile contrastarlo? Qual è la soglia limite entro la quale le entità statuali entreranno in gioco per contrastarlo?

Cercare di rispondere a tali quesiti è molto problematico, poiché entrare in un mondo così nascosto e poco conosciuto rende difficile avere riscontri chiari.

Siamo davvero in grado con i mezzi a nostra disposizione di contrastare una tale macchina criminale? Le organizzazioni criminali si sposteranno sempre di più nel web aumentando notevolmente la possibilità di contrastarle? Queste consorterie hanno trovato in tale aspetto della globalizzazione ancora più forza? È possibile che queste riescano a fare un salto di qualità o continueranno solo con questa forma parassitaria?

 

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