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SSOC2015 mafia e sanità, un report delle giornate

Facciamo rete col blog de La Meglio Italia , il progetto ideato dalla senatrice Lucrezia Ricciuti nel quale siamo coinvolti, e pubblichiamo il primo della serie di post sulla SSOC2015. Subito di seguito, i collegamenti a tutti gli altri. 

Al via la V edizione della Summer School in Organized Crime dell’Università degli Studi di Milano diretta dal professore Nando dalla Chiesa.

Come vi avevamo anticipato, dal 7 al l’11 settembre quest’anno si parlerà di “Mafia e Sanità”, per comprendere come e perché le organizzazioni criminali di stampo mafioso puntano al cuore dello Stato socialee, soprattutto, come è possibile fermarle.

Un appuntamento fisso e molto atteso quello della Summer School per tutta la comunità scientifica e civile che si interessa del fenomeno mafioso che quest’anno si interroga su questioni di estremo rilievo e di grande urgenza poste da una sempre più ampia zona di confine tra politica, sanità, corruzione e criminalità.

Oggi, lunedì 7 settembre, dopo i saluti iniziali, sarà Nerina Dirindin, senatrice e membro di “Illuminiamo la Salute”, a rompere il ghiaccio con una discussione su “La corruzione nella sanità. Le forme e gli effetti”. Seguiranno poi gli interventi di Ivan Cicconi, direttore di Itaca, e dell’avvocato esperta di diritto sanitario Maria Rosaria Russo Valentini.

La Meglio Italia sarà lì, presente, per raccontare “Mafia e Sanità” e diffondere, quanto più possibile, informazioni utili per una maggiore consapevolezza del problema: faremo il racconto, giorno dopo giorno, della quinta, attesissima, edizione della Summer School.

Una buona sanità pubblica che ha bisogno di liberarsi da chi la vuole cacciare in basso

Quattro casi esemplari di inquinamento mafioso nella Sanità

La grande truffa mafiosa: dalle false perizie ai mercati illegali dei farmaci 

Mafia e Sanità: alla ricerca delle migliori strategie di prevenzione e contrasto

Si è chiusa la Summer School. Alla consegna dei diplomi, Grasso Bindi e Pisapia

Quest’anno un’altra novità ha contraddistinto la Summer School: la presenza di tre studentesse della scuola di arti grafiche di Urbino, ISIA, che hanno rappresentato graficamente gli interventi e le riflessioni dei partecipanti attraverso la tecnica dello scribing. Qui una foto, ma vi invitiamo a visitare il blog per vedere tutte le fasi giornaliere di lavorazione del disegno. Insomma, una edizione “straordinaria”, per attualità del tema ma anche per qualità e originalità dei contributi. 

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