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strage di via d’amelio

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Il 1992 – parte II: i 57 giorni prima di via D’Amelio

La strage di Capaci – riuscita – volta ad uccidere Giovanni Falcone il 23 maggio 1992, è uno spartiacque importante nella storia italiana. A seguito dell’attentato, infatti, si svolgono e sviluppano numerosi fatti, vicende e misteri. Il primo, il 25 maggio successivo, è l’elezione inaspettata a nono Presidente della Repubblica Italiana di Oscar Luigi Scalfaro, ex magistrato e politico della ... Continua a leggere »

“Mai più” – in ricordo della strage di via d’Amelio

Paolo Borsellino via d'Amelio

MAI PIU’ Il magistrato antimafia e i suoi angeli custodi. Paolo Borsellino e gli uomini della scorta. Paolo ed Emanuela. Vincenzo e Agostino. Walter e Claudio. Cinquantasette giorni dopo Capaci, via D’Amelio. 19 luglio 1992. Palermo. Ore 16.58: un campanello suona. Un boato fa tremare l’intera città. Macchine carbonizzate. Il muro del palazzo sventrato. Pezzi di carne umana mischiata a ... Continua a leggere »

Qualcuno entrò in casa Borsellino?

di Mattia Maestri Una storia inquietante. A pensarci ora, mette i brividi la “scoperta” della procura di Caltanissetta di qualche giorno fa. “Qualcuno si introdusse in casa di papà e frugò”, con queste parole Manfredi e Lucia, figli del procuratore aggiunto di Palermo Paolo Borsellino, riferiscono ai pm di Caltanissetta la violazione della proprietà privata subìta pochi giorni dopo la strage ... Continua a leggere »

Non cercate di distrarci

di Chiara Muzzolon  Tre giorni sulla Nave della Legalità che da Civitavecchia ha portato tantissimi studenti e insegnanti fino a Palermo per commemorare la strage di Capaci. Per ricordare Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, e insieme a loro tutte le vittime della mafia. Tre giorni intensi e crudi ... Continua a leggere »

La preghiera dei miserabili.

Un poema, figlio dello “sdegno per la disonestà mafiosa”. Un poema, figlio di un “un senso di disonestà, sporcizia, viltà verso me stesso”. Daniele Lo Giudice, ventiquattrenne cittadino di Pioltello (Milano), di mestiere educatore, risponde così quando gli chiedo come e da cosa sia nata La preghiera dei miserabili che leggerete pubblicata qui di seguito. Un poema, ancora, che nelle intenzioni ... Continua a leggere »