In questa sezione sono contenute alcune tesi di laurea, nella maggior parte dei casi frutto del lavoro di studenti che in questi anni hanno frequentato il corso di Sociologia della criminalità organizzata tenuto dal Professor Nando dalla Chiesa presso la Facoltà di Scienze Politiche (Università degli studi di Milano). Ci teniamo a ricordare che la proprietà intellettuale degli scritti è da attribuirsi ad ogni singolo autore e che gli elaborati sono contenuti negli archivi dell’Università. Ne raccomandiamo pertanto un uso rispettoso della proprietà intellettuale secondo le norme della licenza Creative Commons (Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0), ricordando che la violazione di tali diritti è punita dalla legge.
L’antimafia amministrativa. L’esperienza di Milano
di Dario Parazzoli
Quali sono gli atti e i comportamenti che gli Enti Pubblici possono adottare per contrastare il fenomeno della Criminalità Organizzata? La tesi cerca di dare metodo e ordine agli strumenti che, soprattutto Comuni e Regioni, hanno o stanno utilizzando per arginale l’infiltrazione mafiosa. Applicando la Sociologia della Criminalità Organizzata l’elaborato prova a teorizzare il contesto, i benefici e i costi del rapporto tra politica e cosche proponendo possibili soluzioni. Nell’ultimo capitolo si parla dell’esperienza milanese dell’ultimo ventennio, le iniziative che l’amministrazione di Milano ha intrapreso sulla tematica.
Il conflitto tra giustizia e Cosa Nostra. Figure femminili a confronto
di Federica Barricella
Facendo riferimento al caso di Cosa Nostra, in questa tesi, si presenta un’analisi dettagliata su tre differenti categorie femminili; le donne all’interno dell’organizzazione mafiosa, le collaboratrici di giustizia e le donne contro la mafia: precisamente le donne costituitesi parti civili nei processi contro mafiosi, le donne dello stato e le intellettuali contro la mafia. Per ognuna di questa categorie, inoltre, è rappresentato un caso concreto che delinea la tipologia trattata per meglio comprendere la realtà mafiosa a contatto con la donna, ambito molto spesso sconosciuto o pervaso da stereotipi e false credenze.
Il mafioso in carcere. Il caso di Opera
di Isabella Senatore
La tesi indaga la ridefinizione del ruolo del mafioso in carcere, dal momento in cui viene arrestato, sia rispetto all’organizzazione che a se stesso e alla sua famiglia. La tesi ha due capitoli teorici, due di ricerca con 12 interviste, di cui 8 ad appartenenti alla criminalità organizzata e 4 a vari operatori.
Le forme di “latenza” in Cosa Nostra. Una applicazione del modello di Parsons e Smelser alle organizzazioni mafiose.
di Eleonora Lepera
L’analisi dei più importanti agenti socializzanti permette di conoscere più a fondo i metodi di trasmissione dei codici culturali mafiosi. Inoltre mette in luce il conflitto che si genera all’interno di essi, determinato dalla costituzione di due poli contrapposti: uno più legato alla cultura mafiosa, l’altro alla cultura antimafiosa. Oggi quale orientamento prevale in ogni istituzione?
La nuova criminalità organizzata di origine slava in Lombardia. I clan albanesi e Kosovari.
di Andrea Tonus
Questo elaborato esamina il ruolo dei clan albanesi e kosovari in Italia, più precisamente in Lombardia. Ho cercato di effettuare un’analisi di tipo storico e culturale del fenomeno, giungendo poi ad analizzare il livello raggiunto dai clan negli ultimi anni. Con questa tesi ho cercato di fare luce su un fenomeno in continua evoluzione ma difficilmente “visibile e tangibile” nella nostra realtà. La Lombardia vista dunque come punto di arrivo di traffici dei clan a livello nazionale e come snodo internazionale di rotte criminali.
La parola al padrino: strategie e forme della comunicazione mafiosa.
di Simona Apollonio
Per le organizzazioni mafiose, così come per le imprese e le istituzioni legali, la dimensione comunicativa è fondamentale. L’elaborato analizza quella che può certamente essere definita una “comunicazione mafiosa”, affrontando sia il linguaggio utilizzato all’interno dell’organizzazione criminale sia quello di cui gli affiliati di Cosa Nostra si sono avvalsi nel tempo per comunicare con l’esterno. Si scopre, così, come il linguaggio utilizzato non sia solo il risultato di uno stile comunicativo, ma sia, invece, anche funzionale ad una strategia di comando o al perseguimento di interessi, personali o riguardanti la conservazione dell’organizzazione stessa.
Agricoltura, caporalato, ‘ndrangheta: il caso Rosarno
di Sara Manisera
Nel gennaio del 2010 a Rosarno si scatena una dura rivolta che vede come protagonisti i lavoratori stagionali stranieri di origine africana. La violenta rappresaglia dei rosarnesi all’indomani della rivolta, mostrerà palesemente il deficit di sovranità su questo lembo di Calabria poiché costringerà lo Stato a compiere, per la prima volta nella storia italiana, un trasferimento coatto di uomini africani. L’elaborato approfondisce le dinamiche economiche, culturali, sociali e politiche di questa periferia d’Europa intrecciandole con l’unica dinamica immutabile, la presenza asfissiante e capillare della ‘ndrangheta.
Produzione editoriale e movimenti anticamorra: il caso di “Gomorra”
di Giulia Corazza
Che impatto può avere un libro sulla società odierna e, in particolare, sull’attività di contrasto alla criminalità organizzata? Come ha fatto un libro che parla di camorra a diventare un best seller? La tesi indaga il cosiddetto “effetto Gomorra”, analizzando contenuto e stile del testo di Roberto Saviano, contestualizzandolo nello scenario di sviluppo dell’organizzazione camorristica campana e cercando, per quanto è possibile, di indagare gli effetti che ha prodotto all’interno della nostra società e dei movimenti anticamorra.
L’imprenditore mafioso e la psicologia della conquista. Un confronto con il modello schumpeteriano
di Eleonora Cusin
L’obiettivo di questa tesi è di porre in correlazione i caratteri dell’economia mafiosa con il modello imprenditoriale di Schumpeter al fine di cogliere, sì, gli elementi di comunanza, ma soprattutto l’aspetto centrale che fa dell’imprenditore mafioso un soggetto in bilico tra attività illegale e legale.
La Quarta mafia, la criminalità organizzata in Puglia (1980-2010)
di Francesca Errichetti
L’ elaborato offre un quadro complessivo del fenomeno mafioso diffusosi sul territorio pugliese e salentino, dalla nascita, tra le mura del carcere di Trani, passando per gli anni di maggior fermento e radicalizzazione, sino al progressivo ridimensionamento, individuandone fattori e variabili. Traccia una mappatura dei principali settori di diffusione ed insediamento, identifica i protagonisti dei clan e la strutturazione gerarchica e rituale, concentrandosi, infine, sulla condotta assunta a livello giudiziario, dunque, il riconoscimento della “Quarta Mafia” in Puglia.
Le organizzazioni mafiose in provincia di Varese
di Francesca Marantelli
La ricostruzione della storia della mafia a Varese dagli anni ’50 ad oggi è accompagnata da una sua parallela evoluzione socio-economica sul territorio: Varese non è un’isola felice, e forse non lo è mai stata. Alla luce delle numerose sentenze, vengono presentate le attività delle tre principali organizzazioni mafiose e i motivi della loro particolare affinità con la Provincia.
Immagini di mafia. Analisi di un percorso formativo
di Sabrina Lattuca
Questo elaborato propone, anzitutto, un’analisi della figura del mafioso che i mezzi di comunicazione ci hanno mostrato nel corso del tempo. Inoltre, sfruttando la partecipazione alla prima edizione del “Laboratorio sperimentale di Sociologia della criminalità organizzata e Arti visive”, viene proposta una riflessione sull’importanza e sul potere che la comunicazione può avere circa la costruzione positiva e negativa dell’immagine della mafia con la presentazione di idee comunicative sviluppate dai partecipanti al laboratorio.
Le organizzazioni mafiose in provincia di Como (Anni 1980-2010)
di Marco Fortunato
La tesi è incentrata sulla presenza, forse troppo sottovalutata, della criminalità organizzata a Como e nelle zone limitrofe. Tale presenza è stata analizzata sotto molteplici aspetti evidenziando in particolare le vicende di alcuni personaggi legati alla criminalità organizzata, ‘ndrangheta in primis. Sono state indagate le operazioni dell’autorità giudiziaria che hanno riguardato la provincia comasca e sono state riportate anche le risposte della società civile.
Queste opere sono distribuite con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Unported.
