Tesi di laurea
In questa sezione sono contenute alcune tesi di laurea, nella maggior parte dei casi frutto del lavoro di studenti che in questi anni hanno frequentato il corso di Sociologia della criminalità organizzata tenuto dal Professor Nando dalla Chiesa presso la Facoltà di Scienze Politiche (Università degli studi di Milano). Ci teniamo a ricordare che la proprietà intellettuale degli scritti è da attribuirsi ad ogni singolo autore e che gli elaborati sono contenuti negli archivi dell’Università. Ne raccomandiamo pertanto un uso rispettoso della proprietà intellettuale secondo le norme della licenza Creative Commons (Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0), ricordando che la violazione di tali diritti è punita dalla legge.
Il contrasto delle organizzazioni mafiose: problemi e prospettive della cooperazione internazionale.
di Francesca Rezzaghi
Lo sviluppo transnazionale del fenomeno mafioso rende indispensabile un’ internazionalizzazione delle azioni di contrasto al crimine organizzato. Si tratta in realtà di un percorso difficoltoso ostacolato da profonde riluttanze nazionali, da scarsa consapevolezza del fenomeno nonché da un profondo deficit tra aspirazioni e risultati concreti raggiunti dall’Unione Europea.
Diritti civili e ‘ndrangheta. La libertà d’informazione nel caso calabrese (2000-2010)
di Matteo Forciniti
Il giornalismo come arma per combattere la mafia. L’ esempio dei nove giornalisti uccisi ieri e la lotta di oggi. Il caso calabrese dovrebbe far riflettere se non altro per le “stranezze” di un intero contesto criminale che ostacola la libertà di informazione coinvolgendo diversi attori: ‘ndrangheta, esponenti delle istituzioni, poteri occulti ed assetti editoriali. Spesso senza violenza ed in silenzio. Ecco perchè è fondamentale parlarne.
di Carmela Racioppi
L’ombra della mafia russa. Un nuovo pericolo criminale si affaccia alle porte dei Paesi europei. Una minaccia invisibile che infesta l’intera società russa dalla dissoluzione dell’impero comunista; un’associazione mafiosa figlia dei Gulag staliniani che si inserisce nei principali settori economici dell’Italia e del resto dei Paesi occidentali.
From education to crime. A critical approach of italian question
di Tania Risoleo
Usando dati regionali del periodo 1995-2004, abbiamo studiato la relazione tra istruzione e crimine in Italia, tenendo conto dei fattori culturali e ambientali tipici del nostro paese. Oltre alle variabili socio-economiche e di deterrenza, sono state usate delle misure della presenza delle organizzazioni criminali di stampo mafioso. Il lavoro si apre con un excursus sulle teorie criminologiche e sugli studi esistenti sulla relazione istruzione-crimine, e si chiude con una panoramica dei progetti educativi ideati per contrastare e ridurre la delinquenza a Napoli, una delle cittá a piú alta presenza mafiosa e criminalitá giovanile.
Le donne nelle organizzazioni mafiose. La letteratura contemporanea.
di Monica Memeo
Obiettivo di questa tesi è esaminare l’effettivo ruolo che le donne ricoprono nelle diverse organizzazioni mafiose, partendo dal loro ruolo tradizionale, ai loro compiti come gregarie, supplenti del boss e vere e proprie sostitute.
La penetrazione della ‘ndrangheta nella provincia di Milano: due casi a confronto, Melzo e Cologno Monzese.
di Jennifer Valentina Ricci
Nella mia tesi ho voluto affrontare il delicato argomento della penetrazione ‘ndranghetista nella provincia di Milano e, più nello specifico, il confronto fra due città appartenenti all’hinterland nord-est milanese: Melzo e Cologno Monzese.
Ho analizzato molteplici assetti sociologici (come quelli di tipo demografico, urbanistico, politico, culturale) che hanno ostacolato l’insediamento ‘ndranghetista nel Comune di Melzo ed hanno invece favorito la diffusione del fenomeno criminale nel Comune di Cologno Monzese.
Sono del parere che ogni singolo cittadino può, mediante le proprie azioni, indebolire la cultura dell’illegalità; è questa la principale motivazione che mi ha spinto ad affrontare tale tematica nel mio elaborato.
La criminalità organizzata in Spagna. Il caso dei Lancheros Gallegos.
di Stefano Paglia
Questo elaborato, La criminalità organizzata in Spagna. Il caso dei lancheros gallegos, approfondisce il fenomeno criminale autoctono strettamente legato al narcotraffico sviluppatosi dagli anni Ottanta in Galizia. Parallelamente fornisce un quadro attuale delle principali organizzazioni criminali operanti nella penisola iberica.
Criminalità organizzata e trasformazioni sociali in Basilicata.
di Nicola Schettini
La Basilicata, dopo essere stata l’epicentro del brigantaggio, una delle vittime illustri dell’incomprensione nazionale della Questione Meridionale e uno dei territori più utilizzati per il confino fascista, dal secondo dopoguerra in poi si è “conquistata” il titolo di “isola felice”, venendo dai più considerata una sorte di enclave della legalità e della giustizia in un Sud sempre più martoriato dalle mafie e dalla miseria. Proprio questa sottovalutazione del “caso lucano”, insieme ad altre cause, è stata alla base dell’espansione delle mafie extraregionali sul territorio lucano dagli anni Ottanta in poi. In seguito, una volta “imparato il mestiere”, anche i piccoli clan lucani hanno preso in mano la situazione, controllando i principali traffici e trasformando l’isola felice in “Malalucania”.
Le alleanze criminali – ‘ndrangheta e cartelli colombiani
di Ruggero Barbazza
Lo scopo di questo elaborato è di indagare i processi di colonizzazione mondiale della ‘Ndrangheta, la creazione di network e i nuovi commerci avviati grazie all’assetto globalizzato di questa criminalità organizzata. L’analisi dei commerci illegali si concentra sul prodotto maggiormente remunerativo per questa organizzazione, il traffico di cocaina, e i relativi rapporti d’interesse che nascono con le principali organizzazioni criminali dell’America Latina, i cartelli colombiani e messicani.
Nuove forme di imprenditorialità: il caso delle cooperative Libera Terra
di Valentina Limonta
Il mio lavoro di tesi illustra le esperienze di imprenditoria innovativa, realizzate dalle cooperative sociali “Libera Terra”, sui terreni confiscati alle organizzazioni di tipo mafioso. Il primo capitolo descrive brevemente l’evoluzione legislativa che permette oggi di riutilizzare i beni a fini sociali. I restanti 4 capitoli si concentrano, invece, sulle attività concrete delle cooperative. È descritto, in particolare, il caso di “Valle del Marro-Libera Terra”, come modello di sviluppo economico competitivo e durevole, che viene perseguito attraverso criteri di sostenibilità etica ed ambientale.
La criminalità cinese a Milano, il caso di via Paolo Sarpi
di Thomas Aureliani
La criminalità cinese è una realtà presente in Italia da almeno vent’anni e si manifesta in diverse forme. Nella prima parte di questa tesi ho esaminato il fenomeno esteso a tutta Italia mentre la seconda parte riguarda in specifico Milano e via Paolo Sarpi. Milano, infatti, ospita la comunità cinese più grande d’Italia e ciò implica una serie di conseguenze economiche, sociali e criminali evidenti. Ho esaminato anche i rapporti tra la criminalità cinese e le nostre organizzazioni mafiose, ed in particolare la ‘Ndrangheta. Tutta la ricerca ha l’obiettivo di descrivere il fenomeno tenendo presenti sullo sfondo elementi di tipo culturale e sociale.
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