Tesi di laurea

IL NARCOTRAFFICO IN ARGENTINA SVILUPPI E DINAMICHE RECENTI 2000- 2013Il narcotraffico in Argentina. Sviluppi e dinamiche meno recenti (2000-2013)

di Filomena De Matteis

Come è possibile che l’Argentina, considerata l’Europa del Sud America, possa correre il rischio di diventare un nuovo narcostato? Questa tesi cerca di rispondere a tale interrogativo. Analizzando le condizioni storiche, geografiche, economiche e sociali si è arrivati alla conclusione che l’Argentina non è più semplicemente un Paese di transito secondario (una delle tante rotte usate per far arrivare la droga in Europa), ma anche un Paese sotto influenza dei narcotrafficanti e che ricopre un ruolo fondamentale nel traffico internazionale degli stupefacenti, nel quale sono coinvolti, sempre più, i criminali locali.

TESI IL NETWORK CRIMINALE - TRANSNISTRIA_01Il network criminale: il ruolo della Transnistria

di Carmine Madeo

La letteratura esistente quasi mai affronta gli sviluppi democratici, o la mancanza di essi, in un numero di entità secessioniste che emersero dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica. Tra queste vi è la Transnistria. Questo “Stato”, autoproclamatosi indipendente nel 1990, non esiste sulla mappa in quanto formalmente fa parte della Repubblica di Moldova ed internazionalmente non è riconosciuto. Ma de facto esso esiste, e il suo impatto sulle politiche europee e regionali è reale. La Transnistria ha un proprio governo, una propria polizia, un’amministrazione autonoma che ha sede nella capitale, Tiraspol ed ha rappresentato e rappresenta ancora oggi, complice la globalizzazione, una zona franca del crimine per i traffici di armi, stupefacenti e di esseri umani messi in atto dalle organizzazioni criminali transnazionali di concerto con le mafie locali sponsorizzate dalle oligarchie corrotte al potere. L’elaborato si pone l’obiettivo di mettere in luce e valutare il ruolo della regione all’interno del network criminale globale. (20-03-2014)

Gli Stati Uniti e la lotta al narcotraffico, il caso messicano (1916-2013)Gli Stati Uniti e la lotta al narcotraffico, il caso messicano (1916-2013)

di Thomas Aureliani

Come si è evoluta la politica americana rispetto al problema del narcotraffico messicano? In che modo le diverse amministrazioni hanno affrontato il dilagante consumo di stupefacenti? Gli Stati Uniti riusciranno a modificare una volta per tutte il paradigma proibizionista che ha caratterizzato un secolo di politiche antidroga? Questo elaborato storico si propone di indagare dal 1916 ad oggi le modalità con cui Stati Uniti e Messico hanno affrontato il problema del dilagante flusso di sostanze illecite da una parte all’altra del confine, con particolare attenzione alle politiche statunitensi.

PARMA_TESI INFILTRAZIONI MAFIOSE nei COMUNI_01Le infiltrazioni mafiose nelle amministrazioni comunali. I casi di Milano e Monza e Brianza. Un modello di analisi.

di Patrizia Parma

Storicamente, le prime infiltrazioni mafiose nei Consigli Comunali risalgono agli anni immediatamente successivi all’unità d’Italia, ma dobbiamo attendere sino al 1991 affinché venga approvata una normativa, unica al mondo, che prevede lo scioglimento dei consigli comunali per infiltrazioni mafiose. Con particolare riferimento ai comuni della provincia di Monza e Brianza, l’analisi dei fatti di cronaca e delle inchieste giudiziarie, ci porta a ritenere che anche questi comuni non possano considerarsi immuni dai tentativi di infiltrazioni mafiose. Come è possibile che le organizzazioni mafiose riescano a riprodurre il proprio modello anche lontano dai loro luoghi di origine? Quali sono i possibili interventi da attuare per contrastare i tentativi di condizionamento delle amministrazioni comunali? La tesi prova a rispondere a questi interrogativi. (02-07-2013)

Il reato di mafia tra società cultura e diritto. L'Italia e i grandi paesi europei in una prospettiva comparata.Il reato di mafia tra società cultura e diritto. L’Italia e i grandi paesi europei in una prospettiva comparata.

di Serena Forni

Per quali ragioni, di fronte al dilagare su scala globale del fenomeno mafioso, la normativa antimafia italiana rimane a tutt’oggi un unicum nel panorama legislativo europeo e internazionale?
L’elaborato si propone di rispondere a questo fondamentale quesito attraverso un’analisi del corpus normativo antimafia nazionale e delle criticità storiche e sociologiche che ne hanno segnato lo sviluppo e l’implementazione.
Si procede poi ad affrontare i casi dei principali paesi europei (Germania, Francia, Spagna e Regno Unito), nell’obiettivo di mettere in luce come, a fronte dell’evidente presenza di organizzazioni mafiose sul territorio, non facciano riscontro legislazioni adeguate in materia e spesso nemmeno una sufficiente consapevolezza e comprensione del fenomeno criminale stesso. Infine si analizza l’operato dell’Unione Europea sul piano del contrasto alla criminalità organizzata, con particolare attenzione all’operato della Commissione CRIM (Commissione Speciale sul Crimine Organizzato, la Corruzione e il Riciclaggio di denaro) e alle prospettive di sviluppo futuro. (4-07-2013)

Le organizzazioni criminali in Sud America (1980-2010)_01Le organizzazioni criminali in Sud America (1980-2010)

di Roberto Nicolini

Com’è cambiato il panorama criminale in Sud America nell’ultimo ventennio? Che effetti ha avuto il declino dei narcos colombiani sul resto del continente? Quali sono i nuovi attori egemoni? La tesi risponde a queste e altre domande descrivendo il quadro criminale e le opportunità che in ogni singolo Stato hanno permesso lo sviluppo della criminalità organizzata.(21-12-2011)

 

TESI GRETA LA GIOIOSA X STAMPO_01Le imprese antimafia. La cooperativa Terre di Puglia – Libera Terra di Mesagne (Brindisi)

di Greta La Gioiosa

Questa tesi si propone di rendere conoscibile uno dei numerosi aspetti che riguardano il tema dell’antimafia prendendo come oggetto di studio la cooperativa sociale Terre di Puglia – Libera Terra di Mesagne situata in provincia di Brindisi che si occupa della gestione di alcuni beni confiscati alla Sacra Corona Unita. L’obiettivo è dunque quello di far conoscere tale cooperativa  e di dimostrare come essa rappresenti una delle realtà più rilevanti nel contesto della lotta alla mafia. Grazie alla sua concreta attività la cooperativa permette ogni giorno di restituire alla comunità ciò che dalle organizzazioni criminali viene tolto, ovvero l’appartenenza libera e senza compromessi alla propria terra.

TESI VALENTINA VALENTINI_01La funzione di una biblioteca in un’associazione antimafia. Il caso di SAO (Saveria Antiochia Omicron) a Milano.

Di Valentina Valentini

Cosa può fare un cittadino per aiutare a contrastare la criminalità organizzata?
La tesi analizza l’attività dell’associazione antimafia milanese Saveria Antiochia Omicron (SAO) – presso la quale è possibile realizzare stages e volontariato – tenendo anche in considerazione il tema della “memoria dell’antimafia” e l’importanza dei movimenti antimafia (in particolare nel contesto milanese). Inoltre, l’elaborato, studiando SAO e la sua biblioteca specializzata in mafia e antimafia, educazione alla legalità – cittadinanza e diritti umani e civili, affronta il “Caso Gomorra” e ciò che riguarda la pubblicazione dei libri sulla criminalità organizzata tra gli anni 1990-2012.

 

tesi di laureaI clan albanesi e lo sfruttamento della prostituzione. Logiche operative e metodi organizzativi a Milano e provincia dal 1995 al 2012.

di Angela Bessi

Come si è evoluta l’industria del sesso a pagamento? Come si sono conseguentemente modificate le logiche operative e i metodi organizzativi della criminalità albanese nel settore? La tesi si propone di comprendere un fenomeno certamente ampiamente indagato, ma in continuo e costante divenire, integrando la letteratura esistente sul tema con interviste a operatori sociali, magistrati inquirenti e giudicanti, forze dell’ordine e giornalisti.

Tesi Pietro LandoniLe organizzazioni mafiose e il mondo del calcio: strategie di conquista. Tre casi a confronto

di Pietro Landoni

La tesi indaga le infiltrazioni della criminalità organizzata nel mondo del calcio italiano, un fenomeno pericolosamente in crescita negli ultimi vent’anni. Nel lavoro si analizzano le vulnerabilità del sistema calcio e si approfondiscono tre casi specifici di infiltrazione criminale: il tentativo di scalata alla S.S. Lazio da parte dei Casalesi; i tentativi di Cosa Nostra di sfruttare diverse attività del Palermo Calcio; la vicenda del Rosarno Calcio, piccola squadra dilettantistica controllata direttamente dal clan dei Pesce, simbolo del potere che le mafie riescono ad esercitare sul territorio.

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