Tesi di laurea

LA QUARTA MAFIA, LA CRIMINALITA' ORGANIZZATA IN PUGLIA (1980-2010)_01La Quarta mafia, la criminalità organizzata in Puglia (1980-2010)

di Francesca Errichetti

L’ elaborato offre un quadro complessivo del fenomeno mafioso diffusosi sul territorio pugliese e salentino, dalla nascita, tra le mura del carcere di Trani, passando per gli anni di maggior fermento e radicalizzazione, sino al progressivo ridimensionamento, individuandone fattori e variabili. Traccia una mappatura dei principali settori di diffusione ed insediamento, identifica i protagonisti dei clan e la strutturazione gerarchica e rituale, concentrandosi, infine, sulla condotta assunta a livello giudiziario, dunque, il riconoscimento della “Quarta Mafia” in Puglia.

tesi di laureaLe organizzazioni mafiose in provincia di Varese

di Francesca Marantelli

La ricostruzione della storia della mafia a Varese dagli anni ’50 ad oggi è accompagnata da una sua parallela evoluzione socio-economica sul territorio: Varese non è un’isola felice, e forse non lo è mai stata. Alla luce delle numerose sentenze, vengono presentate le attività delle tre principali organizzazioni mafiose e i motivi della loro particolare affinità con la Provincia.

 

tesi di laureaImmagini di mafia. Analisi di un percorso formativo

di Sabrina Lattuca

Questo elaborato propone, anzitutto, un’analisi della figura del mafioso che i mezzi di comunicazione ci hanno mostrato nel corso del tempo. Inoltre, sfruttando la partecipazione alla prima edizione del “Laboratorio sperimentale di Sociologia della criminalità organizzata e Arti visive”, viene proposta una riflessione sull’importanza e sul potere che la comunicazione può avere circa la costruzione positiva e negativa dell’immagine della mafia con la presentazione di idee comunicative sviluppate dai partecipanti al laboratorio.

tesi di laureaLe organizzazioni mafiose in provincia di Como (Anni 1980-2010)

di Marco Fortunato

La tesi è incentrata sulla presenza, forse troppo sottovalutata, della criminalità organizzata a Como e nelle zone limitrofe. Tale presenza è stata analizzata sotto molteplici aspetti evidenziando in particolare le vicende di alcuni personaggi legati alla criminalità organizzata, ‘ndrangheta in primis. Sono state indagate le operazioni dell’autorità giudiziaria che hanno riguardato la provincia comasca e sono state riportate anche le risposte della società civile. (4-07-2012)

tesi di laureaSfruttamento della prostituzione e risposte associative nell’Italia del Nord-Ovest. Note su alcune esperienze.

di Erika Cassetta

Lo sfruttamento della prostituzione è frutto di diversi avvenimenti che si sono prodotti tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta del XX secolo, come l’abbattimento delle frontiere e la globalizzazione dei mercati. Essi hanno influito sull’evoluzione della criminalità organizzata che, per assumere quel carattere transnazionale necessario per il controllo degli affari illegali internazionali, ha approfittato della voglia di riscatto delle popolazioni del Sud e dell’Est del mondo. Fondamentale è il ruolo delle associazioni attive sul tema della prostituzione nell’aiutare le vittime della tratta a rimpossessarsi di se stesse.

Il contrasto delle organizzazioni mafiose: problemi e prospettive della cooperazione internazionale.

di Francesca Rezzaghi

Lo sviluppo transnazionale del fenomeno mafioso rende indispensabile un’ internazionalizzazione delle azioni di contrasto al crimine organizzato. Si tratta in realtà di un percorso difficoltoso ostacolato da profonde riluttanze nazionali, da scarsa consapevolezza del fenomeno nonché da un profondo deficit tra aspirazioni e risultati concreti raggiunti dall’Unione Europea.

Diritti civili e ‘ndrangheta. La libertà d’informazione nel caso calabrese (2000-2010)

di Matteo Forciniti

Il giornalismo come arma per combattere la mafia. L’ esempio dei nove giornalisti uccisi ieri e la lotta di oggi. Il caso calabrese dovrebbe far riflettere se non altro per le “stranezze” di un intero contesto criminale che ostacola la libertà di informazione coinvolgendo diversi attori: ‘ndrangheta, esponenti delle istituzioni, poteri occulti ed assetti editoriali.  Spesso senza violenza ed in silenzio. Ecco perchè è fondamentale parlarne.

La mafia russa in Italia

di Carmela Racioppi

L’ombra della mafia russa. Un nuovo pericolo criminale si affaccia alle porte dei Paesi europei. Una minaccia invisibile che infesta l’intera società russa dalla dissoluzione dell’impero comunista; un’associazione mafiosa figlia dei Gulag staliniani che si inserisce nei principali settori economici dell’Italia e del resto dei Paesi occidentali. (7-07-2011)

 

From education to crime. A critical approach of italian question

di Tania Risoleo

Usando dati regionali del periodo 1995-2004, abbiamo studiato la relazione tra istruzione e crimine in Italia, tenendo conto dei fattori culturali e ambientali tipici del nostro paese. Oltre alle variabili socio-economiche e di deterrenza, sono state usate delle misure della presenza delle organizzazioni criminali di stampo mafioso. Il lavoro si apre con un excursus sulle teorie criminologiche e sugli studi esistenti sulla relazione istruzione-crimine, e si chiude con una panoramica dei progetti educativi ideati per contrastare e ridurre la delinquenza a Napoli, una delle cittá a piú alta presenza mafiosa e criminalitá giovanile.

Le donne nelle organizzazioni mafiose. La letteratura contemporanea.

di Monica Memeo

Obiettivo di questa tesi è esaminare l’effettivo ruolo che le donne ricoprono nelle diverse organizzazioni mafiose, partendo dal loro ruolo tradizionale, ai loro compiti come gregarie, supplenti del boss e vere e proprie sostitute. (21-12-2011)

 

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